Duomo di Siena: Cultura e Tradizione

Siena è cultura e tradizione. Non ci può essere la Città del Palio senza tutta la sua storia. Nannini è parte di questa storia fin dai primi del Novecento; con le nostre ricette tipiche tramandiamo di generazione in generazione la tradizione culinaria della nostra città Ci teniamo a portare in alto il nome di Siena e pensiamo che per assaporare con più gusto le nostre ricette sia necessario conoscere anche Siena, in ogni sua sfaccettatura.


Duomo di Siena: L’esterno

Il Duomo di Siena si trova nel cuore del centro cittadino. Situato nell’omonima piazza, si mostra in tutta la sua bellezza e possenza. Caratterizzato da uno stile romano-gotico italiano,  il Duomo è composto dall’edificio centrale della cattedrale con la sua cupola, il campanile, il battistero e il “Facciatone”.


La struttura è eretta su una pianta a croce latina e a tre navate. L'esterno è invece caratterizzato dalla presenza di fasce alternate bianche, di marmo di carrara, e nere/verdastre di marmo serpentino proveniente da prato. In questo modo è evidente il richiamo alla balzana, lo storico stemma di Siena.


Secondo la tradizione la Cattedrale di Santa Maria Assunta sarebbe stata eretta nel IX sec. a sostituzione di un’altra chiesa dedicata a Maria. Sempre secondo la tradizione sarebbe stata poi consacrata dal papa senese Alessandro III Bandinelli.


Già nel 1264 la cattedrale e il campanile risultano essere costruiti. Nel 1317 cominciarono i lavori di ampliamento della cattedrale verso Via Vallepiatta e del Battistero. Nel 1339 i senesi decisero che questo edificio non era abbastanza e quindi era necessario ampliarlo per dare vita ad un complesso ancora più grande. Complice di questo pensiero, la rivalità con la vicina Firenze e la sua Santa Maria del Fiore.


Purtroppo il progetto non è mai stato concluso a causa della peste del 1348 che lasciò Siena in una profonda crisi economica. Inoltre la scarsa tenuta del terreno non permetteva di ospitare un’opera di tali dimensioni. Quello che sarebbe dovuto essere il “Duomo Nuovo” non ha quindi mai visto la luce. Ciò che ne rimane è il cosiddetto “Facciatone”, altro non è che uno scheletro con dei pilastri e una facciata. La parte superiore del “Facciatone” è visitabile e regala una meravigliosa vista panoramica della città del Palio.



Duomo di Siena: il pavimento

Se l’esterno non fosse già abbastanza, il Duomo di Siena  nasconde al suo interno altre meraviglie. La geometria simmetrica delle fasce bianche e nere/verdastre esterne si mantiene anche all’interno dove è possibile ammirare sculture create dalle mani di alcuni tra i più importanti scultori di ogni epoca. Solo per citarne alcuni troviamo Nicola Pisano, Donatello e Michelangelo.


Entrando nella Cattedrale Santa Maria Assunta  non si può fare a meno di notare il pavimento. Quest’opera è un inno alla bellezza. Composto da 56 riquadri di marmo, è stato realizzato con il passare dei secoli. Il progetto è infatti cominciato nel ‘300 e finito nel ‘800 grazie all’intervento di vari artisti tutti senesi, tranne che per l’umbro Pinturicchio. Le tecniche usate per rifinire questo capolavoro sono del commesso marmoreo e del graffito.


Lo stesso Giorgio vasari rimase affascinato da quest’opera definendola come quella più bella e magnifica mai esistita.


“il più bello…, grande e magnifico… che mai fusse stato fatto”. 

Giorgio Vasari


Per apprezzare appieno la magnifica bellezza del Duomo di Siena c’è poi il percorso “la porta del cielo” che permette di vedere da una diversa visuale le meraviglie interne ed esterne alla chiesa.


Con questo percorso è possibile arrivare alle sommità della fabbrica e spuntare sopra alle volte stellate. In questo modo si possono ammirare fantastici panorami sia all’interno che all’esterno della cattedrale. Questi luoghi sono rimasti chiusi a lungo al pubblico e solo i maestri architetti vi potevano entrare. 


Duomo di Siena: Libreria Piccolomini

La Cattedrale di Santa Maria Assunta è anche custode del piccolo gioiello della Libreria Piccolomini, la quale è un’opera nell’opera. In questo luogo è presente un ciclo di affreschi di grande qualità pittorica del Pinturicchio rappresentante dieci episodi della vita di papa Pio II. 


Questo spazio estremamente ricco fu voluto dal cardinale Francesco Todeschini Piccolomini, arcivescovo di Siena poi divenuto papa Pio III, in memoria dello zio materno papa Pio II. è posizionato lungo il fianco nord-occidentale del Duomo dove vi erano i locali della vecchia canonica.


La libreria è sede della serie di manoscritti raccolti da papa Pio II contornata da affreschi realizzati nella bottega del Pinturicchio negli anni 1503-1508. I colori brillanti e una tecnica raffinata caratterizzano queste pareti dipinte.


Il tema di questa serie racconta i momenti salienti della vita del papa come per esempio quando ricevette la carica di cardinale o quella di papa. Un affresco di particolare importanza è anche quello che raffigura l’incontro tra l’imperatore Federico III ed Eleonora di Portogallo, favoreggiato appunto da papa Pio II. I fatti sono dipinti in rigorosa successione storica e con una cura al dettaglio infinitesimale. 


Al centro della volta possiamo trovare anche il simbolo della casata Piccolomini. La stanza è rifinita poi dalla presenza di una scultura raffigurante le Tre Grazie, anch’essa voluta da Papa Pio III e comprata dal cardinale di Roma.


Il Duomo di Siena è di una bellezza eterea e merita di essere osservato in ogni suo centimetro. Ogni angolo di questo luogo è stato pensato per essere adornato da immensurabile bellezza. Parlarne non rende giustizia. Vederlo con i propri occhi è l’unico modo per carpirne la vera essenza. 


Un tour della Cattedrale di Santa Maria Assunta richiede tempo e dopo un’intensa immersione nella sua storia, un po’ di ristoro in un altro luogo tipico della vita senese può essere d’aiuto. Vieni a gustarti un caffè o un dolcino in uno dei nostri bar Nannini, ti aspettiamo per raccontarti la nostra Siena.